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La contrada di San Crispino e Crispiniano si aggiudica il XXXI° Palio delle Contrade di Vigevano imponendosi sulle undici rivali con 55 punti. In un pomeriggio solleggiato di un ottobre fuori stagione, una cornice di pubblico da record ha assistito alla sfilata del corteo storico per le vie del centro e successivamente ai giochi del Palio ed alle esibizioni dei gruppi storici.
Griona non è riuscita nella conquista del tris consecutivo a causa della prestazione formidabile dei ragazzi di San Crispino e Crispiniano che hanno ottenuto 9 punti nel melo cotogno, 10 punti nella corsa con le carriole, 24 punti nella corsa con il cerchio e 12 punti nella costruzione della torre.
Cicerino, giunta seconda, ha ottenuto 11 punti nel melo cotogno, 8 punti nella corsa con le carriole, 11 punti nella corsa con il cerchio e 14 punti nella costruzione della torre.
Costa, giunta terza a pari merito, ha ottenuto 5 punti nel melo cotogno, 12 punti nella corsa con le carriole, 10 punti nella corsa con il cerchio e 16 punti nella costruzione della torre. Predalata, giunta anch'essa terza, ha ottenuto 10 punti nel melo cotogno, 4 punti nella corsa con le carriole, 18 punti nella corsa con il cerchio e 11 punti nella costruzione della torre.
Al termine dei giochi sono stati assegnati anche gli altri premi del Palio. Il Premio Colore e Correttezza per la miglior tifoseria è stato vinto da Strata, quello per la miglior corporazione da Bronzone, quello per la miglior contrada da Cicerino.
Altro premio speciale, assegnato dalla propria contrada (San Martino), è andato a Claudio Prearo, per essere il giocatore più anziano.
Classifica finale: 1.San Crispino e Crispiniano punti 55 2.Cicerino punti 44 3.Costa punti 43 3.Predalata punti 43 5.Griona punti 39 6.San Martino punti 38 7.Contado punti 35 8.Strata punti 28 9.Valle punti 26 10.Bronzone punti 24 11.Castello punti 16 12.Mercanti punti 10
La Contrada di Predalata ha vinto per la seconda volta consecutiva il "Palio dei Fanciulli", prologo del grande Palio in programma ad ottobre per la festività del Beato Matteo. Complice la stupenda giornata di sole, l'undicesima edizione della manifestazione storica organizzata da Sforzinda ha registrato un'affluenza record in Castello: oltre 2000 presenze attirate dalla sfilata, dalle Corporazioni del Borgo rinascimentale e dalla competizione dei gochi, senza dimenticare il prologo della Notte sforzesca di sabato.
Dame e cavalieri, nobildonne e messeri, maestri d'arte, musici e poeti animano l'antico maniero, ricreando fasti e spendori della Corte Sforzesca in una magica atmosfera d'altri tempi. Una delle corti più prestigiose e potenti dell'Italia del XV secolo incontra il popolo di Vigevano, borgo prediletto per la sua Rocca e per le amene valli del Ticino.
Cortei di nobili e popolani, in abiti di preziosissima foggia, con gonfaloni e bandiere, al suono di tamburi e chiarine, rendono omaggio al Duca di Milano venuto in Lomellina per il suo diletto. Divertimenti e sollazzi, tornei e giostre rallegrano, oggi come allora, la corte in festa. Odori di spezie, sapori di succulente pietanze, armonie di note, danze e spettacoli d'ogni sorta, mirabili opere artigiane e stupefacenti riambientazioni accolgono ospiti e visitatori nello scenario del Castello Sforzesco di Vigevano, in uno squarcio di vita rinascimentale.
Le dodici contrade si sfidano ogni anno nella tradizionale tenzone per la conquista del cencio, opera d'arte di un illustre concittadino, correndo il Palio in onere del Beato Patrono della città, il frate domenicano Matteo Carreri del Convento di San Pietro Martire. Vigevano celebra così la magnifica storia del suo passato, segnato dal passaggio di grandi artisti quali Bramante e Leonardo che, come molti altri uomini d'arte e di cultura, trovarono negli Sforza mecenati colti e sensibili.
Vigevano, città ideale per volere di Ludovico il Moro, non può dimenticare i favori e i prestigi che le vennero concessi dagli Sforza. La rievocazione della sua vita in quell'epoca lontana rinnova ancora in noi il ricordo della condizione di pace e benessere di cui la città godette nel Rinascimento. Storia e tradizione, folclore e divertimento sono gli ingredienti di un evento che, da oltre vent'anni, e con grande successo, affascina il pubblico invitandolo a fare un tuffo nel passato.